Chi può essere nominato Responsabile della protezione dei dati?

A distanza di oltre un anno dall’emanazione del nuovo GDPR, avvenuta il 26 maggio 2016 e a meno di un anno dalla sua entrata in vigore, prevista per il 25 maggio 2018, finalmente il Garante per la privacy esprime la sua opinione circa i requisiti che deve rivestire il Responsabile della protezione dei dati (acronimizzato in DPO) e stupisce tutti stabilendo che non ci sarà mai certificazione sufficiente a valutarne l’adeguatezza ma occorre che l’Impresa tenuta a nominarlo – sia essa pubblica o privata – abbia ben valutato sia la sua formazione (comprese eventuali certificazioni) sia la sua esperienza nel settore specifico in cui opera l’Impresa.
A nulla valgono pertanto i tanti corsi presenti sul web che in una sola giornata hanno la pretesa di formare la figura del Responsabile della protezione dei dati (DPO) giacché, da come ci dice proprio il Garante nella sua news letter del 15 settembre scorso, solo tanta esperienza sul campo e tanti anni di studi e di utilizzo della normativa privacy, posso garantire che il soggetto prescelto a rivestire quel ruolo, sia davvero adeguatamente selezionato.
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